
La Eurosider di Grosseto è la classica azienda che sorprende sia per i prodotti sia per il suo fondatore e attuale Amministrato Delegato Ottavio Milli. Un uomo vulcanico che ha una lunga storia di successi imprenditoriali alle spalle e non solo per motivi anagrafici. Il segreto del suo successo è la sua stessa essenza: quando parli con Milli, spesso afferma che… per vendere un prodotto bisogna che questo prodotto risponda a un’esigenza con efficienza. Un mantra, volontario o involontario, con cui guida la sua azienda che vanta clienti importanti nel settore automotive, con costruttori anche in altri continenti e nel settore aerospace, dove Milli è un partner per gli impianti di verniciatura industriali. In più, Milli conosce ed è conosciuto e si tiene informato su tutto. Inoltre è un uomo che crede nel valore dell’etica e del rispetto delle persone… merce rara nel terzo millennio.
VERNICIARE TRE VOLTE MEGLIO
Abbiamo incontrato Ottavio Milli nel suo ufficio di Grosseto per farci illustrare un suo prodotto interessante per il settore car refinish, derivato da quelli usati nelle fabbriche clienti di Eurosider di aerei e auto sparse per il globo.
Come è nata la sua azienda?
«La storia ormai è lunga, ha ormai 50 anni. La Eurosider l’ho fondata qui a Grosseto nel 1973 con alle spalle una grande esperienza nel mondo della saldatura, settore di cui ci occupiamo ancora con prodotti all’avanguardia. In questo percorso a un certo punto ho iniziato a lavorare sull’autoproduzione dell’azoto. Ho quindi potuto brevettare un’attrezzatura capace di produrre azoto senza richiedere grandi quantità di aria che la rende la più efficiente sul mercato».
Perché l’azoto rappresenta una rivoluzione nella verniciatura?
«Usare l’azoto come vettore della vernice al posto dell’aria compressa offre molti vantaggi. Prima di tutto un risparmio immediato pari al 30% del prodotto verniciante. Poi soprattutto una riduzione del tempo di applicazione del 50%, che per il carrozziere significa raddoppiare il lavoro. E una maggiore facilità di applicazione, che di questi tempi in cui il personale scarseggia diventa un aspetto molto importante. Il nostro NitroThermSpray poi ha altre due caratteristiche importanti che ne aumentano l’efficienza. Oltre a usare azoto autroprodotto mantiene la temperatura costante del flusso in uscita dall’aerografo e ionizza in base al materiale su cui applicare per favorire l’adesione della vernice e ridurre l’overspray, che è solo spreco e un fastidio in più per la pulizia della cabina».
Come funziona NitroThermSpray?
«L’apparecchio è molto compatto e può essere posizionato comodamente fuori dalla cabina anche sollevato da terra. L’azoto viene autoprodotto grazie al nostro sistema che ha un’efficienza elevata: produce 1 mq di azoto con un consumo di 1,7 mq di aria, quindi praticamente con un rapporto di 1:2. L’azoto autoprodotto ha una densità pari a oltre il 95% e questa purezza rappresenta ulteriore efficienza per la verniciatura».
Perché un carrozziere dovrebbe possedere una NitroThermSpray?
«Forse bisognerebbe chiedersi perché non dovrebbe avere una NitroThermSpray… La mia apparecchiatura si ammortizza in un lampo e migliora anche la qualità della verniciatura. Noi poi offriamo la possibilità di acquistare la macchina oppure di scegliere il noleggio operativo. In entrambe le formule il risparmio è evidente, pesante e garantito. Si tratta solo di provare la nostra tecnologia, che è presente in centinaia di impianti nel mondo».
NitroThermSpray è difficile da usare e richiede molta manutenzione?
«NitroThermSpray è facilissima da usare grazie all’interfaccia touch e ai codici colori che comunicano immediatamente all’operatore se la macchina è pronta oppure se richiede qualche regolazione. Ci sono poche regolazioni, come per la ionizzazione in base al materiale. La macchina è silenziosa e sicura con tutte le certificazioni necessarie. Per la manutenzione niente di costoso: un solo filtro da cambiare una volta l’anno circa e si può fare da soli. Oltre alle parole ci sono i fatti. Bisogna provare la nostra tecnologia per capire, per questo propongo a voi di Car Carrozzeria di fare dei test e la stessa proposta la faccio a tutti i carrozzieri interessati…».
a cura di Renato Dainotto - Foto Photo-R
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